Patrimonio Culturale in Era Digitale L-1
Chimica dell'ambiente e dei Beni culturali
| Settore scientifico disciplinare | Numero crediti formativi (CFU) | Docente |
| CHIM/12 | 6 | Chiara Genova |
Verifica
L’esame finale può essere sostenuto in forma scritta o in forma orale. L’esame scritto consiste nello svolgimento di un test a risposta multipla con 31 domande, così da garantire la possibilità di conseguire la lode. L’esame orale consiste in un colloquio nel corso del quale il docente formula almeno tre domande. I quesiti sono formulati per valutare il livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. Il voto finale tiene conto del voto ottenuto dallo studente attraverso la partecipazione alla didattica interattiva e del voto ottenuto nell’esame finale ed è determinato, quindi, dalla somma delle due valutazioni. Il voto finale è espresso in trentesimi.
Obiettivi del corso
Il corso mira a fornire allo studente le basi chimiche e fisico-chimiche necessarie per comprendere la natura dei materiali dei beni culturali, le loro proprietà e le principali interazioni con l’ambiente. Attraverso lo studio delle principali famiglie di materiali (lapidei naturali e artificiali, materiali cellulosici, metalli e leghe, sistemi policromi e materiali moderni), lo studente acquisisce strumenti per collegare composizione e struttura ai meccanismi di vulnerabilità e degrado. Il corso approfondisce i processi di alterazione chimica, fisica e biologica, mettendo in evidenza il ruolo di acqua, sali, pH, microclima e inquinanti, e introducendo i principi della conservazione preventiva. Vengono inoltre presentati obiettivi e metodi della diagnostica per i beni culturali, con attenzione a potenzialità e limiti delle tecniche analitiche e all’interpretazione dei dati in funzione della decisione conservativa. Infine, il corso introduce i criteri chimici che guidano le scelte di intervento (in particolare pulitura e consolidamento), con attenzione a selettività, compatibilità e rischi, e offre una panoramica di metodologie e tecnologie attuali (incluse soluzioni innovative e strumenti di monitoraggio e documentazione).
Descrizione
Modulo 1 – Fondamenti di chimica per i beni culturali
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Introduzione alla chimica dei beni culturali
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Linguaggio della chimica
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Acqua e ambiente chimico
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Solubilità, sali e pH
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Materiali lapidei naturali
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Materiali lapidei artificiali
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Materiali cellulosici
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Metalli: materiali, corrosione e conservazione
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Opere policrome: stratigrafia, struttura e materiali costitutivi
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Materiali coloranti: pigmenti, coloranti e lacche
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Pittura a tempera: materiali e comportamento conservativo
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Pittura ad olio: essiccamento, alterazioni e conservazione
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Pittura ad affresco: calce, carbonatazione e compatibilità dei pigmenti
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Materiali dell’arte contemporanea
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Il degrado dei beni culturali: categorie e lettura del danno
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Degrado chimico in ambiente esterno
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Degrado chimico in ambiente museale
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Degrado fisico: cause e meccanismi
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Degrado biologico: biodeterioramento e prevenzione
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Microclima e conservazione preventiva
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Diagnostica: obiettivi, approcci e piano di indagine
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Diagnostica non invasiva: spettroscopie portatili
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Diagnostica non invasiva: tecniche di imaging (UV, IR, RX, multispettrale)
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Dal degrado all’intervento: criteri e responsabilità
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Pulitura dei beni culturali: principi chimici
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Selezione dei solventi e progettazione della pulitura
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Metodologie di pulitura: dal solvente al sistema applicativo
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Consolidamento: obiettivi, strategie e requisiti dei materiali
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Prodotti consolidanti: calce, silicati e polimeri
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Tecnologie moderne e gestione dell’intervento: laser, nano e monitoraggio digitale