Patrimonio Culturale in Era Digitale L-1
Archeologia e cultura dei paesaggi
| Settore scientifico disciplinare | Numero crediti formativi (CFU) | Docente |
| L-ANT/08 | 6 | -- Nessun gestore -- |
Calendario Aule virtuali (DI) - Didattica Sincrona
Secondo Semestre (APRILE)
- 09/04/2026, 18:00-20:00 - Lezione 1: Il GIS e la ricostruzione dei paesaggi in archeologia
- 14/04/2026, 18:00-20:00 - Lezione 2: La modellistica predittiva e post-dittiva
- 16/04/2026, 18:00-20:00 - Lezione 3: La ricostruzione dello sfruttamento agro-pastorale di un territorio
- 20/04/2026, 18:00-20:00 - Lezione 4: La mobilità e le simulazioni comportamentali in un paesaggio virtuale
- 21/04/2026, 18:00-20:00 - Lezione 5: Esercitazione guidata
- 23/04/2026, 18:00-20:00 - Lezione 6: Esercitazione guidata
Primo Semestre:
- 30/01/2026, 10:00-12:00 - Lezione 1: Il GIS e la ricostruzione dei paesaggi in archeologia
- 03/02/2026, 10:00-12:00 - Lezione 2: La modellistica predittiva e post-dittiva
- 06/02/2026, 10:00-12:00 - Lezione 3: La ricostruzione dello sfruttamento agro-pastorale di un territorio
- 10/02/2026, 10:00-12:00 - Lezione 4: La mobilità e le simulazioni comportamentali in un paesaggio virtuale
- 13/02/2026, 10:00-12:00 - Lezione 5: Esercitazione guidata
- 17/02/2026, 10:00-12:00 - Lezione 6: Esercitazione guidata
Informazioni Generali
Obiettivi Formativi
Il corso ha lo scopo di fornire a studentesse e studenti le conoscenze – pratiche e teoriche – necessarie allo studio e alla comprensione del paesaggio, inteso come prodotto complesso delle interrelazioni tra uomo e ambiente che si sono susseguite nel tempo. Attraverso la disamina delle diverse metodologie necessarie ad analizzarlo e ricostruirlo, il corso prevede l’acquisizione degli strumenti di base per conoscere, valorizzare e tutelare il paesaggio, così come le culture che lo hanno attraversato, sfruttato e abitato nelle diverse epoche antiche.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione
Studentesse e studenti conosceranno i principali concetti teorici e le categorie interpretative utili allo studio del paesaggio, inteso come prodotto storico e culturale delle interazioni tra uomo e ambiente. Avranno inoltre compreso le principali metodologie di analisi e di ricostruzione del paesaggio nelle diverse epoche storiche, nonché il ruolo svolto delle fonti materiali, documentarie e cartografiche per il suo studio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Sapranno applicare le metodologie apprese all’analisi di casi di studio concreti, interpretando criticamente le trasformazioni del paesaggio nel tempo. Saranno, inoltre, in grado di utilizzare strumenti di base per la lettura, la ricostruzione e la valorizzazione del paesaggio, anche in relazione a problematiche di tutela e gestione dei beni paesaggistici, nonché della loro comunicazione verso ampi tipi di pubblico.
Abilità di giudizio
Svilupperanno la capacità di formulare valutazioni autonome e motivate sui processi di trasformazione del paesaggio, riconoscendo le relazioni tra fattori ambientali, storici, sociali ed economici all’interno di essi. Sapranno inoltre valutare criticamente le strategie di intervento sul paesaggio, tenendo conto della complessità culturale e storica dei contesti che andranno ad analizzare.
Abilità di comunicare
Sarà in grado di comunicare in modo chiaro e appropriato, sia oralmente sia per iscritto, le conoscenze acquisite e le analisi svolte, utilizzando un lessico disciplinare adeguato. Sapranno presentare e discutere casi di studio e risultati di analisi paesaggistiche in modo coerente e strutturato.
Capacità di apprendimento
Avranno sviluppato un’autonomia di apprendimento che consentirà loro di approfondire ulteriormente lo studio del paesaggio e delle sue trasformazioni, anche attraverso l’uso critico delle fonti e delle metodologie analitiche digitali. Saranno in grado di aggiornare le proprie competenze in relazione a nuovi approcci metodologici e a contesti di studio diversi.
Modalità di esame, prerequisiti e propedeuticità
Modalità di esame
L’esame prevede un colloquio orale o una prova scritta sugli argomenti trattati nel corso delle lezioni.
L’esame orale consiste in un colloquio nel corso del quale il docente formulerà almeno tre domande relative ai temi principali affrontati durante il corso:
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Finalità dell’archeologia dei Paesaggi.
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Metodi, pratiche e strumenti della disciplina.
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L’uso delle tecnologie digitali nello studio dei paesaggi archeologici
Il colloquio verrà aperto dal candidato con un argomento a sua scelta al quale seguiranno due richieste di approfondimento sugli altri temi. Solo se necessario per favorire la valutazione potranno essere richiesti ulteriori approfondimenti.
Al colloquio il livello di valutazione minimo (18/30) è attribuito quando lo studente dimostra una parziale padronanza nell'applicazione delle conoscenze e dei metodi grafici studiati, e ha una conoscenza limitata ai soli fondamenti basilari dei vari argomenti affrontati.
Il livello di valutazione massimo (30/30) è attribuito quando la studentessa o lo studente dimostra una padronanza completa e approfondita dei fondamenti teorici dell’archeologia dei paesaggi, delle finalità della disciplina e dei principali metodi, pratiche e strumenti di indagine. Ossia, quando è in grado di integrare criticamente dati ambientali, culturali e archeologici, di discutere consapevolmente procedure e approcci metodologici (anche attraverso esempi e casi studio), e di interpretare e narrare un paesaggio archeologico applicando in modo coerente quello che è stato affrontato durante il corso.
In caso di prova scritta, questa consisterà in un test a risposta chiusa composto da 30 domande con quattro opzioni di scelta. Alle risposte corrette viene attribuito 1 punto, a quelle errate 0 punti. Si intenderà superata con almeno 18 risposte esatte (18/30). La valutazione massima sarà ottenuta con la risposta esatta a tutti i quesiti (30/30).
La frequenza della didattica interattiva dà diritto a una premialità da 0 a 2 punti sul voto della prova finale.
Propedeuticità
Non sono previste propedeuticità.
Prerequisiti
Non sono richiesti prerequisiti per la frequenza
Organizzazione didattica
Modalità di erogazione del corso:
Il corso è erogato interamente in modalità on-line
Attività didattiche previste
Attività didattica erogativa (30 ore):
30 lezioni frontali videoregistrate, della durata di circa 30 minuti ciascuna (tenuta in considerazione la necessità di riascolto) sempre disponibili in piattaforma.
Attività didattica interattiva (12 ore):
12 ore complessive, articolate in lezioni sincrone in aula virtuale della durata di 2 ore ciascuna.
Attività di autoapprendimento:
Per ciascun credito formativo sono previste, di norma, 18 ore di autoapprendimento. Queste comprendono lo studio individuale dei contenuti trattati a lezione, la consultazione della bibliografia di riferimento, nonché l’approfondimento personale finalizzato al superamento della prova d’esame
Programma del corso
Ciclo di lezioni
Il corso si articola in sei moduli composti da lezioni della durata di 30 minuti ciascuna.
Modulo 1 - Introduzione all’archeologia dei paesaggi
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Lezione 1: Che cos’è l’archeologia dei paesaggi
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Lezione 2: Storia dell’archeologia dei paesaggi – 1: dalle ‘peregrinazioni’ al 1962
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Lezione 3: Storia dell’archeologia dei paesaggi – 2: La New Archaeology
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Lezione 4: Storia dell’archeologia dei paesaggi – 3: Archeologia Post-processuale
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Lezione 5: Storia dell’archeologia dei paesaggi – 4: Archeologie contemporanee
Modulo 2 – Fonti, procedure e strumenti per lo studio dei paesaggi
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Lezione 6: Le Fonti – 1: Le fonti “antiche”
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Lezione 7: Le Fonti – 2: Le fonti “contemporanee”, ambientali ed etnologiche.
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Lezione 8: Procedure e Strumenti: La Ricognizione
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Lezione 9: Procedure e Strumenti: La Geofisica
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Lezione 10: Procedure e Strumenti: Il GIS
Modulo 3 – Le componenti ambientali dei paesaggi
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Lezione 11: Le componenti ambientali di un paesaggio
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Lezione 12: L’indagine ambientale su ampia scala
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Lezione 13: L’ambiente vegetale
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Lezione 14: L’ambiente animale
Modulo 4 – Le componenti culturali dei paesaggi
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Lezione 15: Le componenti culturali di un paesaggio
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Lezione 16: Paesaggi insediativi
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Lezione 17: Paesaggi rurali
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Lezione 18: Paesaggi marginali
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Lezione 19: Paesaggi cultuali
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Lezione 20: Paesaggi mentali
Modulo 5 – Casi studio
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Lezione 21: Salapia. Una città tra mare e laguna.
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Lezione 22: Insediamenti e Federazioni di villaggi nel Latium Vetus
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Lezione 23: ‘The Roman Hinterland Project’
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Lezione 24: Paesaggi e sistemazioni agrarie tra telerilevamento, GIS & Geofisica
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Lezione 25: Le Saline di Tarquinia.
Modulo 6 – Interpretazione, narrazione e tutela dei paesaggi
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Lezione 26: La comunicazione Archeologica
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Lezione 27: Interpretare i dati: I cataloghi dei siti
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Lezione 28: Narrare un paesaggio – 1: un libro di archeologia dei paesaggi
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Lezione 29: Narrare un paesaggio – 2: fumetti, film e nuovi media
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Lezione 30: La tutela del paesaggio
Didattica Interattiva
La didattica interattiva prevede un approfondimento sull’utilizzo dei Geographic Information System (GIS) per la creazione di modelli ricostruttivi del paesaggio e la creazione di simulazioni per lo studio delle comunità antiche che lo abitavano e sfruttavano.
Questa parte del corso si articolerà in lezioni della durata di 2h ciascuna di cui: le prime 4 avranno la forma classica di lezioni frontali, mentre le ultime 2 si articoleranno in una serie di esercitazioni guidate sull'utilizzo del software, volte alla realizzazione di un piccolo elaborato.
Articolazione della Didattica interattiva:
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Lezione 1: il GIS e la ricostruzione dei paesaggi in archeologia
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Lezione 2: La Modellistica Predittiva e Post-dittiva
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Lezione 3: La ricostruzione dello sfruttamento agro-pastorale di un territorio
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Lezione 4: La mobilità e le simulazioni comportamentali in un paesaggio virtuale
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Lezione 5: Esercitazione guidata
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Lezione 6: Esercitazione guidata
Testi Consigliati
Si consiglia vivamente l’integrazione del materiale fornito (videolezioni, slides, dispense) con il seguente manuale:
- E. Farinetti, I Paesaggi in Archeologia: Analisi e Interpretazione, Roma 2012.
Letture non obbligatorie ma utili per approfondimenti
- F. Cambi, Archeologia dei paesaggi antichi: fonti e diagnostica, Roma, 2003
- C. Renfrew, P. Bahn, Archeologia. Teoria, Metodi, Pratiche, Bologna. (Varie versioni) In modo particolare i capitoli 1, 3 e 6.
- R. Francovich, D. Manacorda (a cura di), Dizionario di Archeologia, Roma-Bari, 2000
Le seguenti voci: Ambientale, archeologia (pp.3-4) - Geoarcheologia (pp.155-159) - Quantitativa, archeologia (pp. 237-240) - Ricognizione Archeologica (pp. 250-257) - Telerilevamento (pp. 333-336)
Ulteriori riferimenti bibliografici potranno essere suggeriti durante il corso in relazione a specifici argomenti e casi studio trattati o a particolari necessità di approfondimento.
Ricevimento
Il docente riceve, previa comunicazione via mail, il primo e il terzo lunedì del mese dalle 16:00 alle 18:00.
È tuttavia possibile fissare un appuntamento in altri momenti concordandolo con congruo anticipo.
Email: agostino.sotgia@uniroma5.it Il docente è inoltre reperibile, oltre che via mail, anche sul forum della piattaforma didattica.
Lezioni
Che cos'è l'archeologia dei paesaggi
Storia dell'archeologia dei paesaggi: dalle "peregrinazioni" al 1962
Storia dell\'archeologia dei paesaggi: la New Archaeology
Storia dell\'archeologia dei paesaggi: Archeologia Post-processuale
Storia dell\'archeologia dei paesaggi: Archeologie Contemporanee
Le fonti dell\'archeologia dei paesaggi: le fonti storiche
Le fonti dell\'archeologia dei paesaggi: le fonti moderne e contemporanee
Procedure e strumenti: la ricognizione
Procedure e strumenti: la geofisica
Procedure e strumenti: informatica e GIS
Le componenti ecologiche del paesaggio: il clima
Le componenti ecologiche del paesaggio: la geologia
Le componenti ecologiche del paesaggio: l\'ambiente vegetale
Le componenti ecologiche del paesaggio: l\'Ambiente Animale
Le componenti culturali del paesaggio