Home Freccia destra Patrimonio Culturale in Era Digitale L-1 Freccia destra Antropologia dei patrimoni culturali

Patrimonio Culturale in Era Digitale L-1

Antropologia dei patrimoni culturali

Settore scientifico disciplinare Numero crediti formativi (CFU) Docente
MDEA/01 9 Mario Pesce

Descrizione

 PROGRAMMA DEL CORSO

PROGRAMMA DELL'INSEGNAMENTO: ANTROPOLOGIA DEI PATRIMONI CULTURALI (9 CFU)

1. Epistemologia e Metodologia dell'Immagine

Il modulo iniziale delinea la genealogia dell'antropologia visiva, analizzando il passaggio dal dato positivista alla riflessione critica sull'immagine.

  • Franz Boas e la scuola americana: L'uso della fotografia e del calco museale come strumenti di salvaguardia della "cultura materiale" in via di sparizione. Il concetto di particolarismo storico applicato agli oggetti.
  • Bronisław Malinowski e l'osservazione partecipante: Analisi critica degli archivi fotografici delle Trobriand. La fotografia non come specchio della realtà, ma come costruzione di un'autorità etnografica e di un "campo" mitizzato.
  • L’oggetto come "Fatto Sociale Totale": Introduzione alla biografia culturale delle cose e ai processi di patrimonializzazione come nelle feste migranti e nelle Madonne Vestite.
  2. Estetiche del Corpo e Circolazione dei Segni: Il Caso Giappone

Il corso esplora la complessa rete di significati che sottendono il patrimonio nipponico, analizzando come la cultura materiale si faccia veicolo di identità politica, sociale e globale.

·       Il Kimono e la Costruzione del Genere: Studio del kimono non come semplice indumento, ma come archivio portatile di simboli.

·       Irezumi (Il Tatuaggio Tradizionale): Analisi della storia sociale del tatuaggio in Giappone, inteso come pratica di marcatura del corpo che oscilla tra stigma e arte.

·       Ukiyo-e e la Genesi del Giapponismo: Studio della circolazione delle "immagini del mondo fluttuante". Si analizzerà come la riproducibilità tecnica della stampa xilografica abbia permesso la diffusione di un'estetica popolare giapponese in Europa, alimentando il fenomeno del Giapponismo. Il modulo indagherà come queste immagini abbiano influenzato la percezione occidentale dell'Oriente, contribuendo alla costruzione di un "esotismo" che ha trasformato oggetti di consumo quotidiano in pezzi pregiati del patrimonio museale internazionale.

 

3. Mobilità e Circolazione: Diaspore e Patrimonio Migrante

In questa sezione si analizza come il patrimonio si trasformi quando i soggetti si spostano nello spazio globale.

·       Deterritorializzazione e Re-incorporazione: Il concetto di Appadurai sui flussi culturali transnazionali.

·       Patrimonio Migrante: L'analisi delle "micro-patrie" costruite attraverso oggetti d'affezione, fotografie e riti domestici nelle comunità in diaspora. Il patrimonio come strumento di resilienza culturale.

4. Materialità Post-Coloniale: Il Caso delle Wax Africane

Un focus specifico sarà dedicato all'antropologia della moda.

·       Il paradosso dell'autenticità: Analisi dei tessuti Wax (olandesi/indonesiani) come emblema dell'identità africana. Si studierà la complessa rete di produzione, distribuzione e consumo che collega Europa, Africa e le metropoli globali, smontando il concetto di "patrimonio puro" a favore di una visione ibrida e sincretica.

 

5. Archivi della Devozione: Confraternite e Madonne Vestite

Questa parte del corso analizza il patrimonio religioso come un sistema complesso di archivi materiali, testuali e performativi, focalizzandosi sulle dinamiche della devozione popolare.

·       Gli Archivi delle Confraternite: Studio dei registri, degli statuti e dei libri dei verbali come documentazione etnografica della vita sociale e religiosa. L'archivio confraternale viene analizzato come custode della memoria collettiva e come strumento di gestione del patrimonio materiale (argenti, arredi, immobili) e immateriale (riti, processioni, canti).

·       Antropologia delle "Madonne Vestite": Analisi dei simulacri lignei o polimaterici destinati all'abbigliamento rituale.

o   Materialità e Sacralità: Il corpo della statua come "manichino sacro" e il ruolo dei tessuti (sete, ricami in oro, ex-voto) nella costruzione della regalità della Vergine.

o   Il rito della vestizione: Studio del protocollo cerimoniale di vestizione, spesso riservato a specifiche figure (le "vestitrici"), inteso come patrimonio immateriale tramandato oralmente e gestito dalle confraternite.


·       Patrimonio Visivo e Devozione: L'uso della fotografia storica e della statuaria come forme di documentazione della pietà popolare e della trasformazione dei paesaggi religiosi urbani e rurali.

Ricevimento Studenti

Ricevimento studenti Il docente riceve il lunedì dalle 10 alle 11 previo appuntamento, si prega di inviare una mail per prenotarsi. La mail del docente è: mario.pesce@uniroma5.it Dopo la mail per l'appuntamento sarà in viato un link meet per l'incontro online. grazie e buono studio Prof. Pesce

Calendario Lezioni Sincrone

Calendario marzo 2026           

Calendario

 

19/3 ore14-17

Titolo Lezione: Bronislaw Kasper Malinowski e la “Magia” dell’antropologo

Titolo Lezione: Franz Boas e i Nativi Americani

Titolo Lezione: Il rito del Kula e il rito del Potlatch

 

20/3 ore 18-20

Titolo Lezione: Malinowski e la fotografia

Titolo Lezione: Boas e la fotografia

 

21/3 ore 13-16

Titolo Lezione: Il ritorno degli oggetti alle comunità patrimoniali

Titolo Lezione: Musei, Prossemica e Antropologia

Titolo Lezione: Architettura e Antropologia

 

23/3 ore 8-10

Titolo Lezione: Madonne Vestite

Titolo Lezione: Storia sociale e antropologia di una Confraternita romana

 

24/3 ore 18-20

Titolo Lezione: Antropologia e progetti sociali

Titolo Lezione: Ernesto De Martino e l’antropologia italiana tra Folklore, Religione e Culture Subalterne

 

25/30 ore 8-11

Titolo Lezione: Paulo Freire e la Pedagogia degli Oppressi

Titolo Lezione: Franz Fanon e la critica al pensiero dominante

Titolo Lezione: Arjun Appadurai: il nuovo concetto di cultura e la violenza globale

 

27/ ore 8-11

Titolo Lezione: Estetica del vuoto

Titolo Lezione: Il “modo fluttuante” dei simboli

Titolo Lezione: La cultura dell’abito, l’habitus come cultura.

Obiettivi

Obiettivi Formativi

Il corso mira a fornire gli strumenti critici per analizzare il patrimonio culturale non come dato statico, ma come processo dinamico e visuale. Gli studenti apprenderanno l’evoluzione dell'antropologia visiva, dalle origini documentarie di Boas e Malinowski alle riflessioni post-moderne. Attraverso casi studio su Giappone, Diaspore africane e ritualità, si esplorerà come oggetti, tessuti e corpi (Irezumi) diventino archivi di identità transnazionali. L'obiettivo è comprendere la tensione tra cultura materiale e performance immateriale nei contesti globali.

Testi e Saggi da studiare per il completamento del percorso di studi

 Il docente consiglia l’integrazione del materiale fornito (videolezioni, slides, esercitazioni) con i seguenti testi, a cui il docente può fare riferimento durante le lezioni.

 

1. Fabietti, Storia dell’Antropologia, possibilmente l’ultima versione ma va bene anche uno delle precedenti;

2. F. Dei, Cultura popolare in Italia Da Gramsci all'Unesco, Il Mulino, Bologna, 2018.

 

In piattaforma saranno caricati dei saggi di approfondimento che permetteranno una maggior conoscenza del fenomeno del patrimonio culturale.

 

Lezioni

Presentazione dell'insegnamento Antropologia dei patrimoni culturali