Risorse
Murphy R.R. - Introduction to AI robotics - MIT Press - 2000
S. Russell, P. Norvig, “Artificial Intelligence. A Modern Approach", Prentice Hall, Second Edition - 2003
Arkin R.C. - Behavior-based robotics - MIT Press – 1998
Pefeifer R. & Scheier C. - Understanding Intelligence - MIT Press - 2000
Lentin J. and Cacace J., Mastering ROS for Robotics Programming: Design, build, and simulate complex robots using the Robot Operating System, BIRMINGHAM –MUMBAI - 2018
Propedeuticità
Non sono previste propedeuticità formali.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi formativi del corso, è auspicabile che lo studente possegga conoscenze pregresse relative ai fondamenti di programmazione orientata agli oggetti, ai principi di base dell'intelligenza artificiale, ai concetti elementari di probabilità e statistica, nonché alle nozioni fondamentali di algebra lineare, indispensabili per la comprensione degli algoritmi di localizzazione e navigazione metrica.
Ricevimento Studenti
Su richiesta tramite e-mail al docente.
Organizzazione didattica
Modalità di Erogazione del Corso
Il corso si articola in 11 Moduli per un totale di 45 videolezioni. Sono comprese videolezioni e attività di didattica interattiva. I contenuti delle videolezioni sono parte integrante del programma d'esame, ma per numerosi argomenti sono necessari ulteriori approfondimenti ed è raccomandata la consultazione dei testi indicati dal docente.
Attività Didattiche Previste
Le attività di didattica, suddivise tra didattica erogativa (DE) e didattica interattiva (DI), saranno costituite da 7 ore per CFU e ripartite secondo una struttura di almeno 2,5 ore di DE (5 ore, tenuto conto della necessità di riascolto) e 2 ore di DI per ciascun CFU.
Attività Didattica Erogativa (DE) — 45 ore:
45 videolezioni della durata di circa 30 minuti ciascuna, sempre disponibili in piattaforma didattica (ogni videolezione corrisponde a 1 ora di didattica erogativa considerando la necessità di riascolto). Ogni lezione è corredata da: slide in PowerPoint, dispensa di almeno 10 pagine e test di autovalutazione a risposta multipla.
Attività Didattica Interattiva (DI) — 18 ore:
18 ore di esercitazioni interattive in aula virtuale, svolte in modalità sincrona, organizzate in date e orari concordati e su tematiche specifiche del programma per gli studenti che preparano l'esame.
Forum di approfondimento tematici: strumento che consente a ciascun studente di proporre argomenti di discussione che verranno successivamente approfonditi insieme al docente.
Attività di Autoapprendimento:
- Test di autovalutazione con domande a scelta multipla, disponibili alla fine di ogni videolezione.
- Dispense e materiale di studio disponibili in piattaforma per l'approfondimento degli argomenti trattati.
- Articoli scientifici e risorse bibliografiche aggiuntive disponibili in piattaforma.Modalità di Erogazione del Corso
Il corso si articola in 11 Moduli per un totale di 45 videolezioni. Sono comprese videolezioni e attività di didattica interattiva. I contenuti delle videolezioni sono parte integrante del programma d'esame, ma per numerosi argomenti sono necessari ulteriori approfondimenti ed è raccomandata la consultazione dei testi indicati dal docente.
Attività Didattiche Previste
Le attività di didattica, suddivise tra didattica erogativa (DE) e didattica interattiva (DI), saranno costituite da 7 ore per CFU e ripartite secondo una struttura di almeno 2,5 ore di DE (5 ore, tenuto conto della necessità di riascolto) e 2 ore di DI per ciascun CFU.
Attività Didattica Erogativa (DE) — 45 ore:
45 videolezioni della durata di circa 30 minuti ciascuna, sempre disponibili in piattaforma didattica (ogni videolezione corrisponde a 1 ora di didattica erogativa considerando la necessità di riascolto). Ogni lezione è corredata da: slide in PowerPoint, dispensa di almeno 10 pagine e test di autovalutazione a risposta multipla.
Attività Didattica Interattiva (DI) — 18 ore:
18 ore di esercitazioni interattive in aula virtuale, svolte in modalità sincrona, organizzate in date e orari concordati e su tematiche specifiche del programma per gli studenti che preparano l'esame.
Forum di approfondimento tematici: strumento che consente a ciascun studente di proporre argomenti di discussione che verranno successivamente approfonditi insieme al docente.
Attività di Autoapprendimento:
- Test di autovalutazione con domande a scelta multipla, disponibili alla fine di ogni videolezione.
- Dispense e materiale di studio disponibili in piattaforma per l'approfondimento degli argomenti trattati.
- Articoli scientifici e risorse bibliografiche aggiuntive disponibili in piattaforma.
Risultati di apprendimento attesi
Si attende che lo studente abbia compreso a pieno i concetti dei paradigmi nel contesto di robotica e differenze tra gli algoritmi di base utilizzati.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione
- dei fondamenti teorici della robotica intelligente, con riferimento ai paradigmi Gerarchico, Reattivo e Ibrido;
- degli aspetti essenziali della pianificazione automatica (STRIPS), della gestione della conoscenza e del ragionamento situato;
- delle architetture reattive (Subsumption, Campo Potenziale) e delle tecniche di coordinamento tra comportamenti multipli;
- dei principi di sensing, fusione sensoriale e computer vision applicata alla robotica mobile;
- degli algoritmi di navigazione topologica e metrica, di localizzazione e di costruzione di mappe.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- alla progettazione e valutazione di architetture di controllo per robot mobili autonomi;
- all'implementazione di comportamenti reattivi e alla loro composizione in sistemi ibridi;
- all'utilizzo di algoritmi di path planning (A*, Dijkstra, VFH, PRM) per la navigazione in ambienti strutturati e non;
- all'applicazione di tecniche probabilistiche (filtro di Kalman, filtro a particelle) per la localizzazione;
- alla progettazione di sistemi multi-robot con meccanismi di cooperazione e coordinazione.
Abilità di giudizio
- nell'analisi comparativa dei paradigmi robotici e nella scelta dell'architettura più adeguata al contesto applicativo;
- nella valutazione delle limitazioni e dei punti di forza dei diversi approcci algoritmici per la navigazione e la localizzazione;
- nel riconoscimento dei compromessi tra deliberazione e reattività nei sistemi ibridi.
Abilità di comunicare
- esporre concetti, architetture e algoritmi con linguaggio tecnico appropriato e rigoroso;
- collegare in modo coerente i paradigmi studiati, evidenziando relazioni evolutive e strutturali;
- presentare e discutere soluzioni progettuali in ambito robotico con chiarezza espositiva.
Capacità di apprendimento
- proseguire negli studi avanzati in robotica, intelligenza artificia
- aggiornare e approfondire le proprie conoscenze attraverso lo studio di articoli scientifici e testi specialistici;
- sviluppare un metodo di apprendimento fondato sulla comprensione coica delle architetture robotiche.Conoscenza e capacità di comprensione
- dei fondamenti teorici della robotica intelligente, con riferimento ai paradigmi Gerarchico, Reattivo e Ibrido;
- degli aspetti essenziali della pianificazione automatica (STRIPS), della gestione della conoscenza e del ragionamento situato;
- delle architetture reattive (Subsumption, Campo Potenziale) e delle tecniche di coordinamento tra comportamenti multipli;
- dei principi di sensing, fusione sensoriale e computer vision applicata alla robotica mobile;
- degli algoritmi di navigazione topologica e metrica, di localizzazione e di costruzione di mappe.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- alla progettazione e valutazione di architetture di controllo per robot mobili autonomi;
- all'implementazione di comportamenti reattivi e alla loro composizione in sistemi ibridi;
- all'utilizzo di algoritmi di path planning (A*, Dijkstra, VFH, PRM) per la navigazione in ambienti strutturati e non;
- all'applicazione di tecniche probabilistiche (filtro di Kalman, filtro a particelle) per la localizzazione;
- alla progettazione di sistemi multi-robot con meccanismi di cooperazione e coordinazione.
Abilità di giudizio
- nell'analisi comparativa dei paradigmi robotici e nella scelta dell'architettura più adeguata al contesto applicativo;
- nella valutazione delle limitazioni e dei punti di forza dei diversi approcci algoritmici per la navigazione e la localizzazione;
- nel riconoscimento dei compromessi tra deliberazione e reattività nei sistemi ibridi.
Abilità di comunicare
- esporre concetti, architetture e algoritmi con linguaggio tecnico appropriato e rigoroso;
- collegare in modo coerente i paradigmi studiati, evidenziando relazioni evolutive e strutturali;
- presentare e discutere soluzioni progettuali in ambito robotico con chiarezza espositiva.
Capacità di apprendimento
- proseguire negli studi avanzati in robotica, intelligenza artificia
- aggiornare e approfondire le proprie conoscenze attraverso lo studio di articoli scientifici e testi specialistici;
- sviluppare un metodo di apprendimento fondato sulla comprensione coica delle architetture robotiche.
Programma del Corso
================================================================
MODULO 1 — INTRODUZIONE E CONTESTO (Cap. 1)
================================================================
Lezione 1 — Robot Intelligenti e Robot Industriali: Differenze Fondamentali
Definizione di robot intelligente; autonomia; ambienti strutturati vs
non strutturati; distinzione dai manipolatori industriali.
Lezione 2 — Teleoperation, Telepresenza e Controllo Supervisionato
Modalità di controllo remoto; problemi di ritardo e larghezza di
banda; telepresenza; livelli di autonomia condivisa.
Lezione 3 — I Paradigmi della Robotica: SENSE, PLAN, ACT
Le tre primitive robotiche; relazioni SENSE-PLAN-ACT; introduzione ai
paradigmi Gerarchico, Reattivo e Ibrido.
================================================================
MODULO 2 — PANORAMICA DEI PARADIGMI DELLA ROBOTICA (Cap. 2-7)
================================================================
Lezione 4 — Il Paradigma Gerarchico: Architettura e Principi Fondamentali
Ciclo SENSE-PLAN-ACT sequenziale; world model centrale; limiti del
planning deliberativo classico.
Lezione 5 — Il Paradigma Reattivo: Fondamenti Biologici ed Etologici
Ispirazione biologica; accoppiamento diretto sensori-attuatori;
assenza di world model; comportamento emergente.
Lezione 6 — Il Paradigma Ibrido Deliberativo/Reattivo
Integrazione di planning e reattività; organizzazione a livelli;
PLAN, poi SENSE-ACT.
Lezione 7 — Sensori e Percezione nei Sistemi Robotici
Tipologie di sensori (prossimità, range, visione); active/passive;
logical sensor; caratteristiche e limiti.
Lezione 8 — Navigazione Autonoma: Mappe, Percorsi e Pianificazione del Moto
Introduzione ai problemi di navigazione; mappe metriche e
topologiche; path planning e motion planning.
================================================================
MODULO 3 — FONDAMENTI BIOLOGICI DEL PARADIGMA REATTIVO (Cap. 3)
================================================================
Lezione 9 — Etologia e Comportamento Animale nei Robot
Comportamento animale come modello; stimolo-risposta; IRM (Innate
Releasing Mechanisms); comportamenti innati e appresi.
Lezione 10 — Schemi Motori e Schemi Percettivi nelle Architetture Reattive
Concetto di schema; motor schema e perceptual schema;
affordance; composizione di schemi.
Lezione 11 — Veicoli di Braitenberg: Comportamento Emergente e Intelligenza Sintetica
I veicoli di Braitenberg; connessioni sensore-motore; emergenza di
comportamenti complessi da regole semplici.
================================================================
MODULO 4 — IL PARADIGMA REATTIVO (Cap. 4)
================================================================
Lezione 12 — Il Paradigma Reattivo: Principi e Architettura di Base
Caratteristiche del paradigma reattivo; comportamenti come unità
fondamentali; velocità e robustezza.
Lezione 13 — La Subsumption Architecture di Brooks
Architettura a strati di competenza; inibizione e soppressione;
incremento incrementale delle capacità.
Lezione 14 — Comportamenti Primitivi: Definizione e Classificazione
Comportamenti primitivi vs compositi; tassonomia; trigger e
terminazione dei comportamenti.
Lezione 15 — Il Campo Potenziale: Navigazione per Attrazione e Repulsione
Metodo dei campi potenziali; forze attrattive e repulsive;
composizione vettoriale; minimi locali.
Lezione 16 — Architetture Reattive a Confronto: Sistemi ed Esempi Applicativi
Confronto tra architetture reattive; casi applicativi reali; punti di
forza e limiti.
================================================================
MODULO 5 — PROGETTARE UN'IMPLEMENTAZIONE REATTIVA (Cap. 5)
================================================================
Lezione 17 — Metodologia di Progettazione di Comportamenti Reattivi
Processo di design; identificazione dei comportamenti; scomposizione
del task; test e messa a punto.
Lezione 18 — Coordinamento tra Comportamenti Multipli: Fusione e Arbitraggio
Cooperative coordination (fusione) vs competitive (arbitraggio);
voting; combinazione delle uscite.
Lezione 19 — Tabelle di Comportamento e Macchine a Stati Finiti
Behavior table; FSM per la sequenzializzazione dei comportamenti;
transizioni di stato.
Lezione 20 — Casi di Studio: Progettazione di Robot Reattivi Reali
Esempi completi di progettazione reattiva; competizioni robotiche;
lezioni apprese.
================================================================
MODULO 6 — ARCHITETTURE IBRIDE: IMPLEMENTAZIONE E LAYER (Cap. 7)
================================================================
Lezione 21 — Il Paradigma Ibrido: Architettura a Tre Livelli
Struttura deliberativo/esecutivo/reattivo; interazione tra i livelli;
gestione del tempo.
Lezione 22 — Il Layer Deliberativo in Dettaglio: PDDL e World Model Probabilistico
Planning con PDDL; rappresentazione del world model; gestione
dell'incertezza nel livello deliberativo.
Lezione 23 — Il Layer Esecutivo in Dettaglio: BT Avanzati e ROS2 Action Server
Behavior Tree avanzati; sequencing e monitoraggio; implementazione con
ROS2 Action Server.
Lezione 24 — Architetture Ibride Storiche: 3T, AuRA, Saphira e TDL a Confronto
Rassegna storica; confronto strutturale tra 3T, AuRA, Saphira, TDL;
scelte progettuali.
================================================================
MODULO 7 — FUSIONE SENSORIALE E PARADIGMA IBRIDO (Cap. 6-7)
================================================================
Lezione 25 — Fusione Sensoriale: Principi e Tecniche per Robot Mobili
Sensor fusion; ridondanza e complementarità; fusione a livello di
dati/feature/decisione.
Lezione 26 — Il Paradigma Ibrido: Motivazioni e Architettura Generale
Perché ibrido; combinare deliberazione e reattività; schema generale
di riferimento.
Lezione 27 — L'Architettura 3T: Tre Livelli di Controllo
Planner, sequencer, skill manager; interazioni; gestione degli
obiettivi e delle eccezioni.
Lezione 28 — AuRA e Altre Architetture Ibride a Confronto
AuRA (Autonomous Robot Architecture); confronto con altre architetture
ibride; motor schema e planning.
Lezione 29 — Pianificazione e Comportamento Reattivo: Integrazione e Conflitti
Gestione dei conflitti tra planning e reattività; sospensione e
ripianificazione; coerenza del comportamento.
================================================================
MODULO 8 — SISTEMI MULTI-AGENTE (Cap. 8)
================================================================
Lezione 30 — Introduzione ai Sistemi Multi-Agente in Robotica
Motivazioni per i sistemi multi-robot; vantaggi e sfide; comunicazione
e coordinazione.
Lezione 31 — Tassonomia dei Sistemi Multi-Robot: Controllo e Organizzazione
Classificazione (centralizzato/distribuito, omogeneo/eterogeneo);
strutture di controllo.
Lezione 32 — Comportamenti Cooperativi: ALLIANCE e Meccanismi di Coordinazione
Architettura ALLIANCE; motivational behavior; allocazione dei task;
cooperazione robusta ai guasti.
Lezione 33 — Formazioni Multi-Robot e Sistemi Cellulari
Controllo di formazione; mantenimento della configurazione; sistemi
cellulari e swarm.
================================================================
MODULO 9 — NAVIGAZIONE TOPOLOGICA (Cap. 9)
================================================================
Lezione 34 — Navigazione Topologica: Mappe e Grafi di Percorso
Rappresentazione topologica dello spazio; nodi e archi; distinctive
place; relational map.
Lezione 35 — Algoritmi di Ricerca su Grafi per la Pianificazione del Percorso
Ricerca su grafi; costruzione del percorso; gate e landmark come nodi.
Lezione 36 — Landmark Naturali e Artificiali per la Navigazione
Landmark naturali vs artificiali; riconoscimento; associazione ai nodi
del grafo topologico.
================================================================
MODULO 10 — NAVIGAZIONE METRICA E PATH PLANNING (Cap. 10)
================================================================
Lezione 37 — Rappresentazioni Metriche dello Spazio: Griglie di Occupazione
Occupancy grid; discretizzazione dello spazio; aggiornamento
probabilistico delle celle.
Lezione 38 — Algoritmi di Path Planning: Dijkstra e A* su Griglie di Occupazione
Ricerca del percorso ottimo su griglia; Dijkstra; A* con euristiche;
costo e ottimalità.
Lezione 39 — Vector Field Histogram (VFH): Ostacoli ed Evasione Dinamica
VFH; istogramma polare degli ostacoli; evitamento di ostacoli in tempo
reale.
Lezione 40 — Deformable Path Planning e Roadmap Probabilistiche (PRM)
Elastic band / deformable path; Probabilistic Roadmap (PRM);
planning in spazi ad alta dimensione.
================================================================
MODULO 11 — LOCALIZZAZIONE, MAPPE E FRONTIERE (Cap. 11-12)
================================================================
Lezione 41 — Il Problema della Localizzazione: Dead Reckoning e Odometria
Stima della posa; dead reckoning; odometria; accumulo dell'errore e
incertezza.
Lezione 42 — Filtro di Kalman per la Localizzazione di Robot Mobili
Filtro di Kalman e KF esteso; predizione e correzione; fusione
odometria-sensori.
Lezione 43 — Localizzazione Probabilistica: Filtro a Particelle (Monte Carlo)
Monte Carlo Localization; rappresentazione della belief con particelle;
ricampionamento.
Lezione 44 — SLAM: Costruzione Simultanea di Mappe e Localizzazione
Simultaneous Localization And Mapping; loop closure; SLAM basato su
filtro e su grafo.
Lezione 45 — Frontiere della Robotica Intelligente: Visione Avanzata, Apprendimento e Prospettive Future
Deep learning per la robotica; visione avanzata;
================================================================
MODULO 1 — INTRODUZIONE E CONTESTO (Cap. 1)
================================================================
Lezione 1 — Robot Intelligenti e Robot Industriali: Differenze Fondamentali
Definizione di robot intelligente; autonomia; ambienti strutturati vs
non strutturati; distinzione dai manipolatori industriali.
Lezione 2 — Teleoperation, Telepresenza e Controllo Supervisionato
Modalità di controllo remoto; problemi di ritardo e larghezza di
banda; telepresenza; livelli di autonomia condivisa.
Lezione 3 — I Paradigmi della Robotica: SENSE, PLAN, ACT
Le tre primitive robotiche; relazioni SENSE-PLAN-ACT; introduzione ai
paradigmi Gerarchico, Reattivo e Ibrido.
================================================================
MODULO 2 — PANORAMICA DEI PARADIGMI DELLA ROBOTICA (Cap. 2-7)
================================================================
Lezione 4 — Il Paradigma Gerarchico: Architettura e Principi Fondamentali
Ciclo SENSE-PLAN-ACT sequenziale; world model centrale; limiti del
planning deliberativo classico.
Lezione 5 — Il Paradigma Reattivo: Fondamenti Biologici ed Etologici
Ispirazione biologica; accoppiamento diretto sensori-attuatori;
assenza di world model; comportamento emergente.
Lezione 6 — Il Paradigma Ibrido Deliberativo/Reattivo
Integrazione di planning e reattività; organizzazione a livelli;
PLAN, poi SENSE-ACT.
Lezione 7 — Sensori e Percezione nei Sistemi Robotici
Tipologie di sensori (prossimità, range, visione); active/passive;
logical sensor; caratteristiche e limiti.
Lezione 8 — Navigazione Autonoma: Mappe, Percorsi e Pianificazione del Moto
Introduzione ai problemi di navigazione; mappe metriche e
topologiche; path planning e motion planning.
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MODULO 3 — FONDAMENTI BIOLOGICI DEL PARADIGMA REATTIVO (Cap. 3)
================================================================
Lezione 9 — Etologia e Comportamento Animale nei Robot
Comportamento animale come modello; stimolo-risposta; IRM (Innate
Releasing Mechanisms); comportamenti innati e appresi.
Lezione 10 — Schemi Motori e Schemi Percettivi nelle Architetture Reattive
Concetto di schema; motor schema e perceptual schema;
affordance; composizione di schemi.
Lezione 11 — Veicoli di Braitenberg: Comportamento Emergente e Intelligenza Sintetica
I veicoli di Braitenberg; connessioni sensore-motore; emergenza di
comportamenti complessi da regole semplici.
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MODULO 4 — IL PARADIGMA REATTIVO (Cap. 4)
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Lezione 12 — Il Paradigma Reattivo: Principi e Architettura di Base
Caratteristiche del paradigma reattivo; comportamenti come unità
fondamentali; velocità e robustezza.
Lezione 13 — La Subsumption Architecture di Brooks
Architettura a strati di competenza; inibizione e soppressione;
incremento incrementale delle capacità.
Lezione 14 — Comportamenti Primitivi: Definizione e Classificazione
Comportamenti primitivi vs compositi; tassonomia; trigger e
terminazione dei comportamenti.
Lezione 15 — Il Campo Potenziale: Navigazione per Attrazione e Repulsione
Metodo dei campi potenziali; forze attrattive e repulsive;
composizione vettoriale; minimi locali.
Lezione 16 — Architetture Reattive a Confronto: Sistemi ed Esempi Applicativi
Confronto tra architetture reattive; casi applicativi reali; punti di
forza e limiti.
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MODULO 5 — PROGETTARE UN'IMPLEMENTAZIONE REATTIVA (Cap. 5)
================================================================
Lezione 17 — Metodologia di Progettazione di Comportamenti Reattivi
Processo di design; identificazione dei comportamenti; scomposizione
del task; test e messa a punto.
Lezione 18 — Coordinamento tra Comportamenti Multipli: Fusione e Arbitraggio
Cooperative coordination (fusione) vs competitive (arbitraggio);
voting; combinazione delle uscite.
Lezione 19 — Tabelle di Comportamento e Macchine a Stati Finiti
Behavior table; FSM per la sequenzializzazione dei comportamenti;
transizioni di stato.
Lezione 20 — Casi di Studio: Progettazione di Robot Reattivi Reali
Esempi completi di progettazione reattiva; competizioni robotiche;
lezioni apprese.
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MODULO 6 — ARCHITETTURE IBRIDE: IMPLEMENTAZIONE E LAYER (Cap. 7)
================================================================
Lezione 21 — Il Paradigma Ibrido: Architettura a Tre Livelli
Struttura deliberativo/esecutivo/reattivo; interazione tra i livelli;
gestione del tempo.
Lezione 22 — Il Layer Deliberativo in Dettaglio: PDDL e World Model Probabilistico
Planning con PDDL; rappresentazione del world model; gestione
dell'incertezza nel livello deliberativo.
Lezione 23 — Il Layer Esecutivo in Dettaglio: BT Avanzati e ROS2 Action Server
Behavior Tree avanzati; sequencing e monitoraggio; implementazione con
ROS2 Action Server.
Lezione 24 — Architetture Ibride Storiche: 3T, AuRA, Saphira e TDL a Confronto
Rassegna storica; confronto strutturale tra 3T, AuRA, Saphira, TDL;
scelte progettuali.
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MODULO 7 — FUSIONE SENSORIALE E PARADIGMA IBRIDO (Cap. 6-7)
================================================================
Lezione 25 — Fusione Sensoriale: Principi e Tecniche per Robot Mobili
Sensor fusion; ridondanza e complementarità; fusione a livello di
dati/feature/decisione.
Lezione 26 — Il Paradigma Ibrido: Motivazioni e Architettura Generale
Perché ibrido; combinare deliberazione e reattività; schema generale
di riferimento.
Lezione 27 — L'Architettura 3T: Tre Livelli di Controllo
Planner, sequencer, skill manager; interazioni; gestione degli
obiettivi e delle eccezioni.
Lezione 28 — AuRA e Altre Architetture Ibride a Confronto
AuRA (Autonomous Robot Architecture); confronto con altre architetture
ibride; motor schema e planning.
Lezione 29 — Pianificazione e Comportamento Reattivo: Integrazione e Conflitti
Gestione dei conflitti tra planning e reattività; sospensione e
ripianificazione; coerenza del comportamento.
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MODULO 8 — SISTEMI MULTI-AGENTE (Cap. 8)
================================================================
Lezione 30 — Introduzione ai Sistemi Multi-Agente in Robotica
Motivazioni per i sistemi multi-robot; vantaggi e sfide; comunicazione
e coordinazione.
Lezione 31 — Tassonomia dei Sistemi Multi-Robot: Controllo e Organizzazione
Classificazione (centralizzato/distribuito, omogeneo/eterogeneo);
strutture di controllo.
Lezione 32 — Comportamenti Cooperativi: ALLIANCE e Meccanismi di Coordinazione
Architettura ALLIANCE; motivational behavior; allocazione dei task;
cooperazione robusta ai guasti.
Lezione 33 — Formazioni Multi-Robot e Sistemi Cellulari
Controllo di formazione; mantenimento della configurazione; sistemi
cellulari e swarm.
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MODULO 9 — NAVIGAZIONE TOPOLOGICA (Cap. 9)
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Lezione 34 — Navigazione Topologica: Mappe e Grafi di Percorso
Rappresentazione topologica dello spazio; nodi e archi; distinctive
place; relational map.
Lezione 35 — Algoritmi di Ricerca su Grafi per la Pianificazione del Percorso
Ricerca su grafi; costruzione del percorso; gate e landmark come nodi.
Lezione 36 — Landmark Naturali e Artificiali per la Navigazione
Landmark naturali vs artificiali; riconoscimento; associazione ai nodi
del grafo topologico.
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MODULO 10 — NAVIGAZIONE METRICA E PATH PLANNING (Cap. 10)
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Lezione 37 — Rappresentazioni Metriche dello Spazio: Griglie di Occupazione
Occupancy grid; discretizzazione dello spazio; aggiornamento
probabilistico delle celle.
Lezione 38 — Algoritmi di Path Planning: Dijkstra e A* su Griglie di Occupazione
Ricerca del percorso ottimo su griglia; Dijkstra; A* con euristiche;
costo e ottimalità.
Lezione 39 — Vector Field Histogram (VFH): Ostacoli ed Evasione Dinamica
VFH; istogramma polare degli ostacoli; evitamento di ostacoli in tempo
reale.
Lezione 40 — Deformable Path Planning e Roadmap Probabilistiche (PRM)
Elastic band / deformable path; Probabilistic Roadmap (PRM);
planning in spazi ad alta dimensione.
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MODULO 11 — LOCALIZZAZIONE, MAPPE E FRONTIERE (Cap. 11-12)
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Lezione 41 — Il Problema della Localizzazione: Dead Reckoning e Odometria
Stima della posa; dead reckoning; odometria; accumulo dell'errore e
incertezza.
Lezione 42 — Filtro di Kalman per la Localizzazione di Robot Mobili
Filtro di Kalman e KF esteso; predizione e correzione; fusione
odometria-sensori.
Lezione 43 — Localizzazione Probabilistica: Filtro a Particelle (Monte Carlo)
Monte Carlo Localization; rappresentazione della belief con particelle;
ricampionamento.
Lezione 44 — SLAM: Costruzione Simultanea di Mappe e Localizzazione
Simultaneous Localization And Mapping; loop closure; SLAM basato su
filtro e su grafo.
Lezione 45 — Frontiere della Robotica Intelligente: Visione Avanzata, Apprendimento e Prospettive Future
Deep learning per la robotica; visione avanzata; apprendimento per
rinforzo; direzioni di ricerca future.
per
rinforzo; direzioni di ricerca future.
Obiettivi Formativi
Il corso partirà dalla definizione di agenti intelligenti per arrivare ad agenti robotici affrontando aspetti metodologici della Robotica Intelligente che consiste nel dotare robot e agenti incarnati di un comportamento intelligente progettando e implementando un'architettura di elaborazione che li renda atti a deliberare, apprendere e ragionare su come comportarsi in risposta a obiettivi complessi in un mondo complesso. I modelli ispiratori della Robotic derivano da diverse discipline: le architetture neurali dalle neuroscienze, i comportamenti di base dall'etologia, le motivazioni e le emozioni dalla psicologia, il comportamento multirobot dalla sociologia. Questi modelli potrebbero essere implementati in termini di logica formale, modelli probabilistici e neurali che si trasformano in agenti computazionali incorporati. Utilizzo ROS (Robotic Operating System) e Choregraph, un applicativo per la programmazione di robot umanoidi
Modalità di accertamento dei risultati di apprendimento acquisiti dallo studente
Prova scritta online + eventuale prova orale
Lezioni
Robot Intelligenti e Robot Industriali: Differenze Fondamentali
Teleoperation, Telepresenza e Controllo Supervisionato
I Paradigmi della Robotica: SENSE, PLAN, ACT
Il Paradigma Gerarchico: Architettura e Principi Fondamentali
Il Paradigma Reattivo: Fondamenti Biologici ed Etologici
Il Paradigma Ibrido Deliberativo/Reattivo
Sensori e Percezione nei Sistemi Robotici
Navigazione Autonoma: Mappe, Percorsi e Algoritmi di Pianificazione del Moto
Etologia e Comportamento Animale nei Robot
Schemi Motori e Schemi Percettivi nelle Architetture Reattive
Veicoli di Braitenberg: Comportamento Emergente e Intelligenza Sintetica
Il Paradigma Reattivo: Principi e Architettura di Base
La Subsumption Architecture di Brooks
Comportamenti Primitivi: Definizione e Classificazione
Il Campo Potenziale: Navigazione per Attrazione e Repulsione
Architetture Reattive a Confronto: Sistemi ed Esempi Applicativi
Metodologia di Progettazione di Comportamenti Reattivi
Coordinamento tra Comportamenti Multipli: Fusione e Arbitraggio
Tabelle di Comportamento e Macchine a Stati Finiti
Casi di Studio: Progettazione di Robot Reattivi Reali