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Scienze Motorie L-22

Sistemi educativi per l'insegnamento del calcio

Settore scientifico disciplinare Numero crediti formativi (CFU) Docente
M-PED/01 - M-PED/03 10 Cinzia Turli , Raffaela Tore

Obiettivi

 Obiettivi Formativi

Il corso di Pedagogia si articola in due macro-moduli: Fondamenti di Pedagogia (dott.ssa Cinzia Turli) e Pedagogia Speciale (prof. Fabio Sacchi).

Il macro-modulo di Fondamenti di Pedagogia articolato in due moduli, si compone di 10 video lezioni (2 CFU) ed è finalizzato a consentire allo studente la conoscenza degli assunti epistemologici della disciplina, la sua evoluzione storica, anche in relazione al pensiero e agli scritti di alcuni tra i più autorevoli pedagogisti, e le riflessioni sviluppatesi in merito allo sviluppo dell'età evolutiva e adulta, alle sue modalità di conoscenza del mondo, di apprendimento e alla pedagogia del corpo.

Il macro-modulo di Pedagogia Speciale, composto da tre moduli, è costituito da 15 videolezioni (3 CFU) e mira a sviluppare nello studente la conoscenza dei concetti fondativi della Pedagogia Speciale, le loro ricadute sui processi di educazione e di intervento con disabilità, analizzati nel loro rapporto con i processi di istruzione e formazione, nella prospettiva di una pedagogia inclusiva. La conoscenza sviluppata riguarderà, inoltre, i modelli teorici ed epistemologici dei costrutti di disabilità e di inclusione sociale, in relazione alla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF, 2001), i principali cambiamenti che in prospettiva storica hanno interessato la definizione e la visione sociale della persona con disabilità, i principali riferimenti normativi, a livello nazionale ed internazionale e le principali strategie didattiche per sostenere e implementare i processi inclusivi con particolare riferimento a quello che coinvolgono le pratiche motorie e sportive in contesti formali, non formali e informali.

 

Risultati di apprendimento attesi

Il corso, strutturato in due macro-moduli fortemente interconnessi, si configura come un percorso unitario finalizzato a permettere allo studente di acquisire le conoscenze e sviluppare le capacità e abilità di seguito illustrate.

Conoscenza e capacità di comprensione

Conoscere e comprendere le coordinate di base per orientarsi nel sapere pedagogico contemporaneo, rintracciando nella storia della pedagogia autori e correnti che maggiormente hanno influenzato lo sviluppo della Pedagogia del Corpo

Conoscere i modelli teorici ed epistemologici dei costrutti di disabilità, conoscere la sintassi della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute conoscere le principali tappe storico-normative che hanno portato le persone con disabilità dall’esclusione all’inclusione.

Conoscere gli inquadramenti definitori delle principali disabilità, conoscere gli elementi caratterizzanti lo sviluppo motorio, linguistico cognitivo, sociale e relazionale delle principali disabilità.

Conoscere i principali riferimenti normativi che sorreggono il processo inclusivo degli alunni con disabilità nella scuola italiana, conoscere la struttura del Piano Educativo Individualizzato in quanto strumento per progettare l’inclusione degli studenti con disabilità nei contesti scolastici e di vita, conoscere alcuni dei principali approcci per costruire progettualità inclusive.

 

 

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Saper problematizzare le tematiche fondamentali della Pedagogia del corpo, anche in relazione alla disabilità.

Sviluppare un punto di vista riflessivo e critico sulle pratiche corporee nei contesti educativi.

Individuare e utilizzare gli strumenti opportuni per analizzare e predisporre ambienti e percorsi didattici specifici rivolti allo sviluppo delle potenzialità psicomotorie e artistico-espressive a mediazione corporea.

 

Abilità di giudizio

Saper individuare le opportune metodologie e gli strumenti educativi idonei da utilizzare nelle relazioni a mediazione corporea.

Saper individuare, nel confronto con altre discipline, le specificità proprie caratterizzanti i piani epistemologici della pedagogia generale e speciale e le loro potenzialità nell’analisi della realtà e nella risoluzione di problematiche connesse allo sviluppo della persona, alla sua formazione e educazione.

 

Abilità di comunicare

Padroneggiare la terminologia propria necessaria per riferire delle conoscenze proprie del discorso pedagogico, del mondo della disabilità e delle progettualità didattico-educative in prospettiva inclusiva.

 

Capacità di apprendimento

Sviluppare una solida base culturale che sia adeguata a operare in modo competente nei differenti contesti formativi formali, non formali e informali;

Sviluppare le proprie capacità di apprendimento necessarie per proseguire il percorso formativo universitario.


Risorse

 Testi consigliati

Il docente consiglia l’integrazione del materiale fornito (videolezioni, slides, esercitazioni) con i seguenti testi, a cui il docente può fare riferimento durante le lezioni:

Cottini, L. (2017). Didattica speciale e inclusione scolastica Carocci.

Ianes, D. (2022). La speciale normalità: strategie di integrazione e inclusione per le disabilità e i bisogni educativi speciali. Edizioni Erickson: Trento. (capitoli: 4 e 5).

Zanobini, M., & Usai, M. C. (2019). Psicologia della disabilità e dei disturbi dello sviluppo Elementi di riabilitazione e d’intervento. Nuova edizione aggiornata FrancoAngeli: Milano. (capitoli: 2, 3, 4, 5, 8).

 

Oltre ai testi, si consiglia una attenta lettura dei materiali integrativi caricati sulla piattaforma.

Verifica

 MODALITÀ DI ESAME, PREREQUISITI, ESAMI PROPEDEUTICI

Modalità di accertamento dei risultati di apprendimento acquisiti dallo studente

La verifica dell’apprendimento avverrà tramite lo svolgimento di una prova scritta strutturata (quesiti a risposta multipla o a risposta aperta), avente lo scopo di valutare il "sapere" e il "saper fare" basati sulla capacità di rielaborare e argomentare i contenuti forniti dai materiali didattici di riferimento per l’esame.

Durante la prova la Commissione esaminatrice valuterà la capacità di apprendimento (learning skills) da parte dello studente, nonché la capacità di applicare le conoscenze e si assicurerà che le competenze siano adeguate a sostenere e risolvere problemi relativi alle materie oggetto d’esame (50% del punteggio). Saranno, inoltre, valutati: l’autonomia di giudizio (making judgements) (25% del punteggio) e le abilità comunicative (communication skills) (25% del punteggio), secondo quanto indicato nei descrittori di Dublino.

Darà luogo a valutazioni di eccellenza (30 e Lode – 27) il possesso da parte dello studente di buone conoscenze sugli argomenti del programma, tali da permettergli di affrontare e risolvere i quesiti e le prove proposte con competenza e spirito critico.

Darà luogo a valutazioni discrete (26-23) il possesso da parte dello studente di una conoscenza prevalentemente mnemonica dei contenuti, in grado di consentirgli di affrontare i temi proposti in maniera meccanica e spesso acritica.

Darà luogo a valutazioni sufficienti (22-18) il raggiungimento di un bagaglio di conoscenze minimale, principalmente indirizzate al possesso dei concetti base.

Daranno luogo a valutazioni negative (< 18) le difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d'esame, le lacune formative e l'incapacità di elaborare anche le più elementari questioni applicative proposte.

L'esito di tale prova costituisce autonoma valutazione di profitto eventualmente integrabile, su esplicita richiesta dello studente, con una suppletiva prova orale.

 

Modalità di esame

La valutazione finale avverrà nelle date d’appello previste dall’Ateneo e pubblicate in piattaforma, in modalità scritta (con domande aperte, chiuse o entrambe)  e/o orale.

Sia le domande orali che le domande scritte sono formulate per valutare il grado di comprensione delle nozioni teoriche e la capacità di ragionare utilizzando tali nozioni. Le domande sulle nozioni teoriche consentiranno di valutare il livello di comprensione. Le domande che richiedono l’elaborazione di un ragionamento consentiranno di valutare il livello di competenza e l’autonomia di giudizio maturati dallo studente.

 

Gli studenti con Disabilità e/o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), certificati e accreditati al “Servizio DDSA”, potranno svolgere l’esame nella modalità più idonea in base alla propria specifica disabilità o DSA, utilizzando le misure compensative e/o dispensative indicate dal “Servizio DDSA” in fase di accreditamento. Mediante la prova d’esame il docente e la commissione devono in ogni modo verificare che gli obiettivi formativi previsti dall’insegnamento siano raggiunti. La valutazione sarà quindi equa, formativa e oggettiva. Gli studenti con disabilità e/o DSA, come tutti gli studenti, sono tenuti a raggiungere gli obiettivi formativi propri di ciascun insegnamento.

 

Propedeuticità

Non sono previste propedeuticità

 

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti

Descrizione

 PROGRAMMA DEL CORSO

 

MACRO-MODULO DI FONDAMENTI DI PEDAGOGIA

(2 moduli, 10 video lezioni, 2 CFU)

 

PRIMO MODULO

I PRINCIPALI AUTORI DELLA DISCIPLINA PEDAGOGICA DAL CRISTIANESIMO ALLA MODERNITÀ E LA CORRENTE ATTIVISTA

1.    Introduzione alla pedagogia

2.    La pedagogia tra filosofia e scienza

3.    Paideia – Bildung e Formazione

4.    Platone e Aristotele

5.    L’attivismo e caratteristiche in Europa e America

 

SECONDO MODULO

LE TEMATICHE FONDAMENTALI DELLA PEDAGOGIA DEL CORPO E LE PRINCIPALI METODOLOGIE E STRATEGIE EDUCATIVE PER LA MEDIAZIONE CORPOREA

1.    Mente e corpo – embodiment cognition

2.    Bruner, Gardner e Piaget

3.    Pedagogia del corpo antiginastica– Bertherat-  Dull – Feldenkrais

4.     Grotowski – teatro povero, Boal- teatro dell’oppresso

5.    L‘attività motoria tra scuola, educazione, didattica e famiglia

 

MACRO-MODULO DI PEDAGOGIA SPECIALE

(3 moduli, 15 video lezioni, 3 CFU)

 

PRIMO MODULO

MODELLI E STORIA DELLA DISABILITA’: DAL CORPO ESCLUSO AL CORPO INCLUSO

Lezione uno

I modelli medico e sociale di disabilità

Lezione due

La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute e il modello bio-psico-sociale di disabilità

Lezione tre

La sintassi della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute

Lezione quattro

Storia della disabilità dall’epoca classica all’Ottocento

Lezione cinque

Verso il riconoscimento dei diritti: dal Novecento al Nuovo Millennio

 

SECONDO MODULO

IL CORPO DELLA PERSONA CON DISABILITA’

Lezione sei

La disabilità visiva

Lezione sette

La disabilità uditiva

Lezione otto

La disabilità motoria

Lezione nove

La disabilità intellettiva

Lezione dieci

I disturbi dello spettro autistico

 

TERZO MODULO

LA PROGETTAZIONE DELLE ATTIVITA’ MOTORIE IN CHIAVE INCLUSIVA

Lezione undici

Disabilità, attività motoria, sport e inclusione

Lezione dodici

Il Piano Educativo Individualizzato

Lezione tredici

Scrittura e adattamento degli obiettivi delle attività motorie

Lezione quattordici

L’attività fisica adattata

Lezione quindici

Strategie di intervento per i comportamenti sfidanti

Testi consigliati

Il docente consiglia l’integrazione del materiale fornito (videolezioni, slides, esercitazioni) con i seguenti testi, a cui il docente può fare riferimento durante le lezioni:

Cottini, L. (2017). Didattica speciale e inclusione scolastica Carocci.

Ianes, D. (2022). La speciale normalità: strategie di integrazione e inclusione per le disabilità e i bisogni educativi speciali. Edizioni Erickson: Trento. (capitoli: 4 e 5).

Zanobini, M., & Usai, M. C. (2019). Psicologia della disabilità e dei disturbi dello sviluppo Elementi di riabilitazione e d’intervento. Nuova edizione aggiornata FrancoAngeli: Milano. (capitoli: 2, 3, 4, 5, 8).

 

Oltre ai testi, si consiglia una attenta lettura dei materiali integrativi caricati sulla piattaforma.

 

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

 Modalità di erogazione del corso:

Il corso è erogato in modalità a distanza asincrona (didattica erogativa) e sincrona (didattica interattiva).

 

Attività didattiche previste

Le attività di didattica, suddivise tra didattica erogativa (DE) e didattica interattiva (DI), saranno costituite da 6 ore per CFU e ripartite secondo una struttura di almeno 2,5 ore di DE (tenuta in considerazione la necessità di riascolto) e di 1 ora di DI per ciascun CFU.

 

Attività didattica erogativa (15 ore):

  • 25 lezioni frontali videoregistrate, della durata di circa 30 minuti ciascuna (tenuta in considerazione la necessità di riascolto) sempre disponibili in piattaforma.

 

Attività didattica interattiva (13 ore):

Nell’ambito del corso di Pedagogia sono previste, per l’anno accademico 2023-2024 14 ore di didattica interattiva così ripartite: 2 ore nel mese di luglio 2023, 1 ora al mese da agosto 2023 e fino a luglio 2024. Il giorno e l’ora di ogni lezione saranno annunciati sulla piattaforma. Le lezioni saranno dedicate ad approfondimenti di tematiche trattate durante il corso, alla presentazione di testi di autori del dibattito pedagogico contemporaneo e all’accompagnamento degli studenti nella scrittura dell’elaborato finale di tesi.

 

Attività di autoapprendimento

Sulla piattaforma, oltre alle video lezioni e alle slide di presentazione, saranno resi disponibili materiali di approfondimento finalizzati a sostenere i processi di autoformazione degli studenti in merito alle questioni trattate nel corso dell’insegnamento e a tematiche, di differente tipologia, attualmente al centro del dibattito pedagogico attuale nazionale e internazionale.

 

L'articolazione tra DE e DI, per ciascuna unità didattica, sarà organizzata coerentemente con gli obiettivi formativi specifici dell’insegnamento.

 

Lezioni

Il concetto di educazione 1

Il concetto di educazione 2

La relazione pedagogica

La cura. Prendersi cura di sé stesso e degli altri

I talenti del bambino

Maslow. Rogers. Gordon

Il metodo di Gordon. La Comunicazione Non Violenta di Rosenberg

Le life skills

L'Intelligenza Emotiva

Il modello formativo che mette i bambini al centro del gioco del calcio: la Casa del bambino che gioca a calcio

La relazione pedagogica tra allenatore e giovane calciatore 1

La relazione pedagogica tra allenatore e giovane calciatore 2

L'aspetto tecnico. Il gioco, i principi della psicologia dello sviluppo. La Programmazione per fasce d'età

Introduzione alla pedagogia

L'aspetto tecnico. Quale metodo per l'attività di base

La pedagogia tra filosofia e scienza

L'aspetto tecnico. Il metodo di allenamento

Mente e corpo-embodiment cognition

L'aspetto tecnico. L'organizzazione a quadrati dello spazio. Le evoluzioni del metodo a fasi

Paideia, Bildung e Educazione

L'aspetto tecnico. Dall'obiettivo tecnico a quello tattico

Platone e Aristotele

L'aspetto tecnico. I metodi induttivo e deduttivo. L'errore e la correzione

L'Attivismo origini e caratteristiche in Europa e America

La Life Skills Sport Education nel calcio giovanile

J. Bruner, Gardner e Piaget

Gli strumenti educativi dell'allenatore

Pedagogia del corpo antiginnastica Bertherat - Dull e Feldenkrais

La selezione e la formazione dell'allenatore

Grotowski - Teatro povero, Boal - Teatro dell'oppresso

La rete formativa

Psicomotricità e schema corporeo

Il maestro e l'etica