Lingue e culture straniere per l'era digitale: scuola, società e professioni LM-37

Antropologia

Settore scientifico disciplinare Numero crediti formativi (CFU) Docente
M-DEA/01 6 -- Nessun gestore --

Obiettivi

Il corso ha l’obiettivo di fornire una solida base epistemologica e metodologica per l'analisi dei processi diasporici e delle configurazioni della diversità culturale nelle società contemporanee. Gli studenti della laurea magistrale LM-37 acquisiranno competenze avanzate per decodificare i fenomeni transnazionali, superando le visioni riduttive e nazionaliste dell'identità a favore di modelli interpretativi basati sulla fluidità e sull'ibridazione culturale. Attraverso lo studio di casi etnografici specifici, il percorso mira a sviluppare una sensibilità critica verso le dinamiche di potere, i processi di inclusione ed esclusione e le strategie di resistenza messe in atto dalle comunità in movimento.

Particolare rilievo sarà dato alla comprensione delle "politiche del campo", dove la teoria antropologica incontra la pratica professionale nei servizi territoriali e nella mediazione interculturale. L'insegnamento promuoverà l'uso della riflessività come strumento professionale, permettendo ai futuri specialisti di operare efficacemente in contesti multiculturali complessi. Gli studenti impareranno a progettare interventi sociali e culturali capaci di valorizzare l'alterità non come ostacolo, ma come risorsa per la democratizzazione della conoscenza e il rafforzamento della coesione sociale in contesti urbani eterogenei.

Programma del Corso

PROGRAMMA DEL CORSO

Programma del Corso Titolo Corso: Antropologia delle diaspore e della complessità culturale

Il programma si articola in una sezione teorica dedicata alla decostruzione dei concetti di identità, confine e appartenenza, e una sezione monografica focalizzata sull'analisi di specifici flussi migratori e manifestazioni della cultura materiale.

Parte I: Teorie della mobilità e ibridismo culturale: si analizzeranno i fondamenti del transnazionalismo e la nozione di "ibridismo culturale" come spazio di negoziazione simbolica. Verrà esaminata la dialettica tra globale e locale, con particolare attenzione al superamento delle visioni essenzialiste della cultura. Un modulo specifico riguarderà la diversità culturale nel contesto giapponese, analizzando il dualismo tra l'omogeneità postulata dal mito nazionale e la presenza di gruppi minoritari (Ainu, Burakumin) o nuove ondate migratorie.

Parte II: Studi di caso e percorsi diasporici

·       La diaspora italiana in Brasile: evoluzione storica e processi di costruzione identitaria tra memoria dell'origine e integrazione socio-economica.

·       La diaspora Sikh in Italia: l'insediamento nell'agro pontino e nel nord Italia, tra mantenimento delle pratiche religiose (il Gurdwara come nodo sociale) e trasformazioni del lavoro agricolo.

·       La diaspora Peruviana e Albanese: analisi comparativa dei modelli di reti migratorie, dalle dinamiche di genere ai processi di stabilizzazione e cittadinanza vissuta.

Parte III: Patrimonio culturale materiale e immateriale: il corso approfondirà il concetto di patrimonio immateriale in movimento. Si studieranno gli oggetti, le vesti rituali e le pratiche alimentari come dispositivi di "dinamismo culturale" (es. le Madonne vestite, le tradizioni culinarie diasporiche). La riflessione finale verterà sulla "competenza culturale" applicata ai servizi territoriali, utilizzando la metodologia della ricerca-azione per documentare e valorizzare le narrazioni dei migranti come parte integrante del patrimonio storico locale.


 

Testi Consigliati

Si consiglia per una buona preparazione di consultare i seguenti testi:

Ugo Fabietti, Storia dell'antropologia, Ultima edizione.

Frantz Fanon, Decolonizzare la follia. Ultima Edizione.

Paulo Freire, La pedagogia degli Oppressi, Ultima Edizione.

Altri saggi saranno caricati nelle dispense.

Prof. Pesce